Lo diciamo da tempo ormai, ma la crescita dell’intelligenza artificiale non riguarda più soltanto chi riuscirà a costruire il modello più potente, perché dietro chatbot e sistemi generativi c’è una risorsa molto più concreta come l'hardware. E alla base di tutto ci sono i chip, e la la capacità di produrli o acquistarli.
Lo scontro tra Stati Uniti e Cina sta diventando sempre più politico, e a questo punto riuscire a controllare l’accesso ai semiconduttori più avanzati può significare rallentare lo sviluppo dell’AI di un intero Paese.
Tra i grandi del settore si è recentemente espresso anche Dario Amodei, CEO di Anthropic, il quale sostiene che Washington dovrebbe mantenere forti restrizioni sulla vendita alla Cina sia dei chip più potenti sia delle apparecchiature necessarie per fabbricarli.
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