Si chiama Orpheus ed è una calza smart pensata per aiutare le persone con Parkinson nei problemi legati alla deambulazione. L'hanno sviluppata sei studenti del Politecnico di Milano e il progetto ha vinto la selezione italiana del James Dyson Award 2026, il concorso promosso dalla James Dyson Foundation dedicato a studenti e giovani progettisti. Orpheus non sarà però l'unico progetto italiano a proseguire: insieme a M.io e Quaì, gli altri due finalisti nazionali, accederà alla fase internazionale del concorso.
Orpheus è stato ideato da Matteo Scarfone, Xiaoli Jiang, Giulia Coppola, Carlo Arnone, Giorgia Alberti e Aida Noemi Flecha Villamayor, tutti studenti del Politecnico di Milano. Il gruppo si è concentrato in particolare sul cosiddetto freezing of gait, il blocco improvviso della marcia che può interessare le persone con Parkinson e rendere temporaneamente difficile iniziare o proseguire il passo.Il dispositivo ha la forma di una calza dotata di otto attuatori, distribuiti tra tibia, caviglia e dita del piede. Attraverso un'applicazione mobile, la musica preferita dall'utente viene analizzata e trasformata in tempo reale in schemi vibrotattili percepibili sul piede, fornendo un riferimento ritmico che può aiutare durante la camminata. L'idea è sfruttare il ritmo musicale senza obbligare la persona ad ascoltare continuamente musica attraverso cuffie o altoparlanti e, soprattutto, senza rendere evidente all'esterno l'utilizzo del sistema.
Orpheus prevede due modalità di funzionamento. Quella proattiva mantiene un ritmo continuo durante la deambulazione, mentre quella reattiva entra in azione in presenza di un episodio di freezing, attivando una sequenza di vibrazioni pensata per favorire la ripresa del movimento. Il progetto prova quindi a spostare l'intervento anche sul piano della prevenzione, accompagnando la camminata prima che si verifichi il blocco.
La giuria ha sottolineato proprio la capacità del gruppo di combinare competenze provenienti dal design della moda, dal product design e dall'ingegneria informatica, concentrandosi inoltre su una parte del corpo, il piede, meno considerata da altre soluzioni di questo tipo. Il team ha ricevuto un premio di 5.770 euro e intende ora sviluppare un prototipo hardware personalizzato e maggiormente miniaturizzato, per poi avviare studi clinici su larga scala con pazienti affetti da Parkinson e misurare l'effettivo impatto del sistema sulla deambulazione e sulla riduzione dei blocchi motori.
GLI ALTRI DUE FINALISTI ITALIANI
Anche gli altri due progetti selezionati dalla giuria italiana sono legati al settore della salute. M.io, realizzato da Federico Melis, laureato in Design e Comunicazione al Politecnico di Torino, è un sistema indossabile per la terapia infusionale sottocutanea domiciliare, progettato per lavorare con volumi compresi tra 10 e 25 ml. Il progetto nasce anche dall'esperienza personale di Melis, che utilizza pompe da infusione fin dall'infanzia e ha cercato di rendere questo tipo di dispositivo meno invasivo nella vita quotidiana.Il top gamma piu completo? Honor Magic 8 Pro, compralo al miglior prezzo da Aliexpress.com a 812 euro.
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